| Prodotti Juclas |
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| Dall'uva alla bottiglia |
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Uva |
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Illimpidimento Mosto
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Concentrazione Mosto
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Incremento Attività dei Lieviti
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Fermentazione
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Stabilizzazione del colore
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Affinamento
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Prevenzione ossidazioni
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Chiarifica di precisione
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Filtrazione inerte
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Stabilizzazione tartarica
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Verifica della filtrabilità pre-imbottigliamento
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Sanificazione degli ambienti
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Corretto utilizzo della gomma arabica
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Stabilizzazione microbiologica a freddo
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Bottiglia |
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| Categorie Juclas |
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| Prodotti / Micro e Macrossigenazione / MicroDue |
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MICRODUE
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SISTEMA BREVETTATO PER IL MICRODOSAGGIO VOLUMETRICO DI OSSIGENO NEI MOSTI E NEI VINI
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Brevetto originale del Vason Group, MicrOdue® è in grado di erogare quantità controllate di ossigeno con una estrema precisione indipendentemente dalle perdite di carico delle linee di distribuzione e dalla capacità dei serbatoi del vino. Il MicrOdue trova diverse applicazioni nel corso dell' elaborazione dei vini e viene principalmente utilizzato, per la sua estrema precisione, per dar vita alla tecnica di microssigenazione. In una prima fase, che va dalla fine della fermentazione alcolica all'inizio della fermentazione malolattica il MicrOdue® assicura la quantità di ossigeno necessaria al substrato per le reazioni di polimerizzazione e fissazione di sostanze polifenoliche presenti in abbondanza dopo la svinatura in uno stato di forte riduzione. Successivamente viene usato nel corso dell’affinamento dei vini dove per la pratica vera e propria della microssigenazione nelle due fasi: strutturazione e armonizzazione del prodotto. Durante la strutturazione si nota una diminuzione dell'intensità e complessità aromatica ed incremento dell'intensità e aggressività tannica; durante la fase di armonizzazione l'intensità e la complessità aromatica aumentano, i tannini diventano meno duri, il corpo aumenta e il vino risulta meno ridotto, meno vegetale e più lungo in bocca. MicrOdue può essere utilizzato nel corso della fermentazione alcolica per un adeguato sviluppo dei lieviti. In proposito esistono numerose esperienze che dimostrano che per favorire un ottimale decorso fermentativo sia positivo somministrare una quantità di 6-8 mL di ossigeno per litro di mosto in diverse fasi del metabolismo dei lieviti. In riferimento alla tecnica della macrossigenazione il MicrOdue® è adatto all’utilizzo in serbatoi di capacità fino a 4.500 – 5.000 litri; per i serbatoi più grandi c’è il MacrOdue®. Altra applicazione del MicrOdue® riguarda la somministrazione di ossigeno allo scopo di evitare problemi di riduzione; in questo caso la tecnica di ossigenazione sostituisce il travaso e le quantità di ossigeno da erogare sono di 1-3 mL/L in tempi variabili che vanno da 1 a 24 ore; l'applicazione può interessare sia i grandi serbatoi che le barriques. Se necessario, il comparto tecnico del Vason Group è disponibile per fornire maggiori chiarimenti in merito a tutte queste applicazioni. MicrOdue® è in grado di eseguire questi tipi di trattamento in sicurezza, alle portate indicate di seguito.
Il MicrOdue® è composto da:
• diffusore con membrana in ceramica (uno per ogni punto di erogazione) • manometro di controllo per ogni linea di erogazione • interruttore generale a tre posizioni (OFF-TIMER-MANUALE) • selettore a tre posizioni (BYPASS-CON SCARICO-SENZA SCARICO) per la gestione multipla delle opzioni di lavoro • selettore della frequenza di movimento del pistone • gruppo di dosaggio (uno per ogni punto di erogazione) • tubazione di collegamento fra diffusore e MicrOdue (uno per ogni punto di erogazione)
Caratteristiche:
• portata di dosaggio fino a 8 NL/ora • alimentazione 220 V • è possibile aumentare i punti di dosaggio anche in un secondo momento dopo l’acquisto
Optional:
• timer • contabattute • alimentazione 24V • asta d’iniezione inox retrattile per inserimento da valvola • punti di dosaggio aggiuntivi fino ad un massimo di 6 mantenendo la portabilità del sistema • punti di dosaggio aggiuntivi a multipli di 10 a realizzare sistemi “Multipoint” |
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MACRODUE
Sistema per il dosaggio controllato di ossigeno nei mosti e nei vini
MICRODUE
Sistema brevettato per il microdosaggio volumetrico di ossigeno nei mosti e nei vini
OXYDUE BARRIQUE
La corretta gestione dei fenomeni di riduzione dei vini nelle barriques e nei tonneaux |
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Micro e Macrossigenazione
Sistemi JUCLAS per il microdosaggio di ossigeno nei mosti e nei vini.
L'ossigeno trova diverse applicazioni nel corso dell' elaborazione dei vini. In primo luogo può essere utilizzato nel corso della fermentazione alcolica per un adeguato sviluppo dei lieviti. In proposito esistono numerose esperienze che dimostrano che per favorire un ottimale decorso fermentativo sia positivo somministrare una quantità di 6-8 mL di ossigeno per litro di mosto in diverse fasi del metabolismo dei lieviti. Se necessario, il comparto tecnico del Vason Group è disponibile per fornire maggiori chiarimenti in merito. Altra applicazione classica dell'ossigeno riguarda la somministrazione di ossigeno allo scopo di evitare problemi di riduzione; in questo caso la tecnica di ossigenazione sostituisce il travaso e le quantità di ossigeno da erogare sono di 1-3 mL/L in tempi variabili che vanno da 1 a 24 ore; l'applicazione può interessare sia i grandi serbatoi che le barriques. La tecnica innovativa della microossigenazione si applica invece su vino per tempi molto più lunghi. In una prima fase, che va dalla fine della fermentazione alcolica all'inizio della fermentazione malolattica (10-30 giorni dopo la fermentazione alcolica), la somministrazione di ossigeno necessaria è di circa 10 mL/L; esso viene utilizzato dal substrato per reazioni di polimerizzazione e fissazione di sostanze polifenoliche presenti in abbondanza dopo la svinatura in uno stato di forte riduzione. Successivamente l'ossigeno svolge un'importante azione per l'affinamento dei vini; in questa fase, variabile dai 6 ai 12 mesi, la quantità di ossigeno da somministrare va da 1 a 4 mL/L mese in funzione del tipo di vino e della temperatura di conservazione: quantità maggiori sono richieste da vini di maggior struttura e da temperature più elevate (a basse temperature bisogna sospendere l'erogazione di ossigeno come pure a temperature eccessive). Nel corso del processo di microossigenazione si possono individuare due fasi: una iniziale di strutturazione, una successiva di armonizzazione del prodotto. Durante la strutturazione si nota una diminuzione dell'intensità e complessità aromatica ed incremento dell'intensità e aggressività tannica; durante la fase di armonizzazione l'intensità e la complessità aromatica aumentano, i tannini diventano meno duri, il corpo aumenta e il vino risulta meno ridotto, meno vegetale e più lungo in bocca. Interessante infine la microossigenazione in abbinamento con altri trattamenti. Nel caso di vini rossi l'uso di tannino COLORSTAB® e/o PREMIUM LIMOUSIN® viene ottimizzato con la presenza di ossigeno necessario a catalizzare le reazioni di condensazione degli antociani con i tannini; nel caso di vini bianchi la microossigenazione può prestarsi ad un miglior utilizzo di MANNOZYM® evitando lo stato di riduzione durante il contatto con la feccia fine.
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