Gestione avanzata del processo di microfiltrazione

Gestione avanzata del processo di microfiltrazione

Estratto da Imbottigliamento • LUGLIO-AGOSTO 1992

Autore: A. Spanò

 

Alla pari degli altri settori dell’industria alimentare anche l’enologia non può esimersi dall’affrontare seriamente la questione del miglioramento della qualità del prodotto e quindi dall’intraprendere una profonda trasformazione degli impianti per poter applicare i più moderni metodi di lavorazione. Il processo di stabilizzazione biologica del vino mediante filtrazione attraverso mem­brane microporose presenta diversi mo­menti critici ed è sufficiente una benché minima inosservanza dei parametri opera­tivi per compromettere irrevocabilmente la qualità del prodotto.

Il fattore umano è determinante per il buon esito dell’opera­zione ed è necessario affidarne la gestio­ne a maestranze altamente qualificate.

L’imbottigliamento asettico esige, inoltre, la verifica dell’integrità delle membra­ne di microfiltrazione che non è agevole, quand’anche sia fattibile, senza controllo strumentale. Risulta quindi fondamentale disporre di un sistema di raccolta dei dati relativi alle condizioni operative dell’intero processo di stabilizzazione microbiologi­ca che consenta il completo controllo dei suoi punti critici e che la Vason ha fornito alle Cantine Ronco di Forlì attraverso l’in­stallazione dell’unità Sofos in una moder­na linea di imbottigliamento.

Sofos ha una doppia configurazione: quella operativa e quella gestionale. Il lay-out idraulico comprende ogni tipo di configurazione di flusso rispettando i principi della sicurezza grazie ad opportune soluzioni di continui­tà che evitano qualsiasi inquinamento del prodotto con liquidi diversi.

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